La Tuscia

UNA TERRA RICCA DI STORIA E TRADIZIONI

Il nome Tuscia deriva dal latino Tuscia, il territorio abitato dai Tusci, ovvero dagli Etruschi. Da Tuscia, sinonimo di Etruria, derivano il nome della regione Toscana e il nome del comune di Tuscania in provincia di Viterbo. Nell’uso contemporaneo il nome Tuscia è anche utilizzato per indicare i territori dell’alto Lazio e delle aree confinanti di Toscana e Umbria. L’università fondata a Viterbo nel 1979 ha così assunto la denominazione di Università degli Studi della Tuscia.
La TusciaLa raffinata civiltà etrusca è testimoniata da preziosi reperti archeologici (riuniti in vari musei) ed estese necropoli ed i paesi di quest’area, depositari di mille storie e leggende, sorgono spesso su insediamenti strategici, segnalati da inconfondibili rocche e castelli.

La Tuscia viterbese, tra l’Umbria, la Toscana e il mar Tirreno, vanta diverse tipologie di territorio, a cui corrispondono altrettante tipologie ambientali e urbanistiche: ad ovest, lungo la costa tirrenica, si affacciano Tarquinia e Montalto di Castro davanti alle distese maremmane di Canino, Tuscania e Monteromano; al centro si addensano le colline boscose del monte Rufeno, dei Volsini e dei Cimini (lago di Bolsena, lago di Vico e la stessa Viterbo); ad est scivola la valle del Tevere segnata da colate di argilla (calanchi) su cui traballano antichi centri storici, uno dei quali, Civita di Bagnoregio, di incredibile seduzione.

In un territorio così ricco e variegato, in epoca medievale e rinascimentale molte ricche famiglie hanno stabilito la residenza in palazzi che ancora è possibile visitare ed ammirare. Sicuramente, il più famoso è Palazzo Farnese a Caprarola, opera del Vignola (tra i più famosi ed importanti architetti dell’epoca), che è uno dei migliori esempi di dimora di epoca manierista. All’interno della sontuosa dimora lavorarono i migliori pittori e architetti dell’epoca.Alla villa sono annessi gli “Orti farnesiani” (con lo stesso nome dei giardini della famiglia sul colle Palatino a Roma), uno splendido esempio di giardino tardo-rinascimentale, realizzato attraverso un sistema di terrazzamenti alle spalle della villa, arroccati sul colle dal quale s’erge la costruzione e collegati dal Vignola con la residenza attraverso dei ponti.
Palazzo Ruspoli a Vignanello è dovuta alla ricostruzione, avvenuta tra il 1531 e il 1538 dopo varie contese tra i signori del borgo, voluta da Beatrice Farnese e dal genero Sforza Marescotti. La sua imponente mole, circondata da un profondo fossato, serrata da quattro bastioni angolari e coronata dalla merlatura ghibellina, domina il panorama del borgo.
Il Palazzo Altieri e il borgo di Oriolo Romano, rappresentano uno dei primi esempi di pianificazione urbanistica moderna, una fondazione civica “ex-novo”, in un luogo precedentemente incolto e spopolato. Il Palazzo è famoso per le collezioni di quadri presenti al suo interno, in particolare la “Galleria dei Papi”, rara collezione di effigi papali iniziata dal cardinale Paluzzo Altieri e qui traslata in seguito all’acquisto del Palazzo da parte del Papa Clemente X Altieri.

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